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Appunti di viaggio dal 18 settembre a ieri

  • Sep. 22nd, 2008 at 1:53 PM
Margherite

18 settembre 2008

Sono a Helsinki e la prima parte del viaggio è passata. Il primo volo era quasi completamente pieno di cinesi. Penso che poi siano saliti sul volo per Hong Kong. Uno di loro aveva una tosse catarrosa fastidiosissima e continua. Temo che abbia anche sputato sull’aereo (confido che per civiltà lo abbia fatto in uno di quei sacchetti per le “emergenze da stomaco in subbuglio”).  La signorina dietro a me era minuta e sembrava molto aggraziata, ma in realtà è riuscita a muovere il mio sedile con una media di una volta ogni due-tre minuti.

Appena ho potuto ho preso armi e bagagli e mi sono fiondata verso la navetta per arrivare in questo aeroporto. La Finnair come compagnia aerea è ottima: volo ineccepibile, crew favolosa e un atterraggio tale da non farmi sentire il momento in cui abbiamo toccato il suolo.

Viaggiare nel mio stato d’animo è strano. Mi viene da piangere, ho alcuni “rimpianti”, se mi è concesso chiamare così tutte le persone che ho lasciato alle mie spalle partendo per intraprendere l’avventura sognata. I loro volti affollano i miei pensieri. Sono anche molto stanca, quasi esausta a causa di questi ultimi giorni così rapidi e intensi. Ho dovuto fare vere e proprie maratone, ma dovrei aver fatto tutto.

Fra qualche ora sono in Giappone.  Ce l’ho quasi fatta, perlomeno a completare il volo. Il resto si vedrà.

Qui il freddo impera. All’arrivo c’erano 8 gradi.. alle 3… Per fortuna dentro la situazione è più calda anche se, circondata da finestroni e con l’aria condizionata che soffia ogni tanto per mantenere una temperatura di conservazione, mi pare quasi di sentire il gelo finlandese stringersi intorno alla mia anima, come a voler cristallizzare i miei sentimenti e le mie lacrime.

 

19 settembre 2008

Sono in Giappone e il fuso orario mi sta giocando un tiro mancino. In Italia sono le 17.30 circa. Penso di aver dormito qualche ora, ma sono lucida e sveglia e qui è l’1.30.  Siccome non abbiamo internet in casa per il momento, posterò queste mie riflessioni notturne appena potrò.

La notte di Kyoto è strana, piena di lunghi silenzi, di cicale e grilli e di lontani suoni metropolitani che ti ricordano dove sei.

L’aria ha due odori diversi: di giorno odora di vita, di lavoro, di studio e di salsa di soia, mentre di notte è più fresca, ripulita dagli odori umani che non le permettono di mantenersi pura nelle ore diurne. Diciamo che la notte è più mistica. Non per questo non potrei recarmi al più vicino supermercato ora, all’una di notte. A dieci minuti da qui ce n’è giusto uno che chiude alle due. Ma in qualche modo anche questo fa parte del misticismo notturno giapponese.

Appena ho capito che non avrei ripreso sonno, ho cercato come prima cosa il contatto con i tatami. Siamo in una vera casina giapponese, un po’ vecchiotta e senza mobili, ma bellissima. Vivremo qui un anno, sei mesi.. poco importa. Sarà un’esperienza sicuramente diversa.

Le uniche due cose a cui abituarsi sono:

1. tipico bagno-wc alla giapponese… che fa sembrare comode persino le turche. (dopo due esperimenti tradizionali, ho deciso di far finta che sia una tazza normale ;P) –seguirà foto, prometto-

2. doccia e vasca alla giapponese. Una vasca più profonda delle nostre dove stai non disteso, ma un po’ raggomitolato (non ancora sperimentata) e la doccia che praticamente occupa tutto il resto del pavimento della sala-bagno (sperimentata; fantastico poter schizzare e spandere acqua praticamente in ogni angolo della stanza, un po’ ti senti tornata bambina, anche se ho uno strano senso di colpa primordiale-occidentale).

I tatami sono intrecciati e al tatto risultano lisci se li accarezzi dal verso giusto. Dall’altro verso mi ricordano la sensazione che avevo da piccola quando facevo scorrere l’indice nella scatola piena degli stuzzicadenti. Le bordature verdi invece sono ricamate, quindi senti il contrasto tra la trama della stoffa liscia e i punti del ricamo.

Nelle poche ore che ho passato sui mezzi pubblici giapponesi ho scoperto che sono davvero come li descrivono: puliti ed efficienti.

In più sugli autobus paghi quando scendi. Decisione che qui lascia indifferenti (tanto tutti pagano), in Italia manderebbe in rovina molte società di trasporti! L’autista ha un microfono e ti ringrazia ogni volta che scendi e paghi o che scendi e mostri tessere e biglietti giornalieri.

Stasera abbiamo mangiato takoyaki, cioè delle palline morbide di pastella con all’interno un pezzetto di tako (polpo).


Scena sul treno da Osaka Aeroporto a Kyoto:

Luke- Cosa vuoi mangiare stasera, sushi?

Io- No, takoyaki!

Luke- Ma non è così facile trovarne a Kyoto. In realtà ci sono tante takoyakiya (negozi che cucinano takoyaki) qui a Osaka.

Io- Ok, allora va bene qualsiasi cosa; soba, udon, sushi, tenpura…

Appena iniziamo a girare per la strada di Shirakawadouri cosa vedono i miei occhi? (o meglio, cosa leggono sulla  bandiera verticale fuori dal negozio?) TAKOYAKIII! E così siamo entrati e ne abbiamo fatti fuori 12 a testa per 580 yen (4 euro circa)! Nella stanza accanto giocavano a Igo. Però non ho indagato causa scarsa capacità verbale dovuta al viaggio di non-so-più-quante-ore.

Ma torneremo =) Il signore della takoyakiya ci ha dato la tessera dei takoyaki quando ha saputo che eravamo studenti e poi.. sono troppo buoni!


21 settembre 2008

Piccole note:

-         L’aeroporto di Osaka non ha i normali bus per portare i passeggeri dal gate all’aereoporto vero e proprio; ha un trenino! Trenino stile metropolitana sopraelevata, per essere più precisa. Ogni 3 minuti, ovviamente cronometrati.

-         I pedoni sono in pericolo anche in Giappone come in ogni altro Paese. Ma la zona franca in cui non rischiano nulla non è il marciapiede, bensì le strisce pedonali.

-         Gli hyakuenshop mi mancheranno, lo so già… negozi stile 99 cents, ma più grandi, più ordinati, con cose carinissime! Ci siamo stati due volte in due giorni. Waaahhh!

-         La valigia è ancora intatta. Purtroppo non siamo riusciti a trovare delle belle scatole per i vestiti (abbiamo l’armadione giapponese quindi sarà bene cercare di tenere in ordine il più possibile). Camera nostra è un delirio: 20% colpa mia, il resto no haha! Sono la più ordinata qui dentro per ora (ancora non so se Roy è ordinato)

-         Ieri ho conosciuto Roy e siamo stati a mangiare a pranzo e a cena  tutti insieme.; a pranzo chuukasoba (cioè ramen) e a cena in un ristorante che si chiama Watami e abbiamo quasi ordinato tutto il menù (totale a testa: 1500 yen, cioè 10 euro circa). Subarashii! Inoltre ci ha portato a vedere un bellissimo santuario che si chiama Yoshidajinja.

Roy è davvero un ragazzo simpatico e ha molti interessi. Sui computer assomiglia a Luke, hehe!

-         Oggi Luke è stato male, aveva qualche linea di febbre e la tosse. Quindi siamo stati in casa, tranne quando sono uscita per comprare colazione e pranzo. Questa sera si sentiva molto meglio quindi abbiamo preso le nostre bici (eh sì, ho comprato una bici usata ieri e la sfrutto decisamente, il mio sedere a forma di sellino mi è testimone ;P) e siamo andati prima allo hyakuenshop e poi al cocoichiban che fa curry + tutto quello che ti passa per la testa.  C’era una specie di nubifragio da stamattina, forse il famoso tifone che non arrivava mai di cui mi parlava Luke. Fondamentalmente tutti gli dei giapponesi si sono messi ad aprire i rubinetti insieme. Quando siamo usciti non cadeva neanche una goccia. Poi.. di nuovo il diluvio universale. Avevamo comprato anche due mini-ombrelli, ma i poverini non erano sufficienti. I miei pantaloni erano bagnati da terra fino alla cintura e per fortuna avevo i sandali, almeno non ho completamente inzuppato le scarpe da ginnastica. A Luke forse dovrò comprare un paio di scarpe di riserva domani. Mi sa che allo Yoshidajinja ho pregato gli dei sbagliati… d’ho! Lì c’era anche il dio dei dolci (sponsorizzato da una ditta di caramelle), devo assolutamente tornare per pregarlo ferventemente!!!


Comments

(Anonymous) wrote:
Sep. 24th, 2008 12:23 pm (UTC)
Firenze
Ho letto con piacere il tuo racconto di viaggio. come sempre molto interessante. Sono già curiosa di vedere le foto.
Tanti baci da Firenze. Daniela
[info]nostrosito.wordpress.com wrote:
Sep. 29th, 2008 10:42 am (UTC)
invidiaaaa
che invidia tesoro!!! :D
spero che tutto prosegua per il meglio!!
Un grande abbraccio!
Chiara
(Anonymous) wrote:
Sep. 29th, 2008 01:53 pm (UTC)
Ciao Lidiuzza, sono contenta che tutto vada bene...ma ne ero sicura...e sono molto felice per te;)
Un bacio
Emanuela